sabato 1 settembre 2012

UN EGIZIANO AL MO.MA DI NEW YORK





Curiosando su internet ho scoperto che l’Egitto è presente al Museo di Arte Moderma (Mo.Ma) di New York con un suo rappresentante, un interior design di grande successo il cui nome è Karim Rashid.
Karim Rashid nasce al Cairo nel 1960 da una famiglia anglo-egiziana ed è oggi uno dei più significativi interior design che opera nel campo dell’arredamento, dell’illuminazione, della moda e dell’arte..
Karim Rashid, è cresciuto in Canada e si è laureato ad Ottawa in Design Industriale nel 1982 e si è successivamente trasferito a New York  dove ha aperto uno studio di design e tra i suoi clienti si annoverano aziende come Alessi, Prada, Miyake .
Tra i suoi più importanti lavori il  Ristorante Morimoto a Pholadelphia , l’Hotel Semiramis ad Atene , mentre in Italia ha progettato per la Metropolitana di Napoli gli allestimenti della Stazione Università.
Oltre ad essere presente al Mo.Ma. di New York le sue opere sono esposte anche al Museo d’Arte Moderna di San Francisco, inoltre ha insegnato presso l’Università di Arte di Philadelphia e tiene conferenze in tutto il mondo.

Metropolitana di Napoli


Orologi Alessi


domenica 26 agosto 2012

CROCIERE CAIRO-LUXOR: RIPRENDONO DOPO 18 ANNI









Sono molto felice di pubblicare questa notizia uscita oggi sulle pagine dell'agenzia giornalistica ANSA:



(ANSA-AFP) - LUXOR (EGITTO), 26 AGO -
Le autorità egiziane hanno celebrato con grande sfarzo nel week-end il ripristino delle crociere sul Nilo, verso l'Alto Egitto, sul tratto Cairo-Luxor, dopo una pausa di 18 anni per motivi di sicurezza.Una cerimonia si è tenuta a Luxor, in occasione dell'arrivo in questa mecca del turismo egiziano di una nave proveniente dalla capitale. Il ministro del Turismo, Hicham Zazou, ha assicurato che "il ripristino della sicurezza è la chiave per la ripresa del turismo in Egitto.Tutte le crociere sono organizzate in collaborazione con il ministero dell'Interno". L'obiettivo, ha detto, è quello di eguagliare la stagione del 2010, che ha generato 13 miliardi dollari per l'economia nel Paese.Il presidente egiziano, l'islamista Mohamed Morsi, si è impegnato a garantire la sicurezza dei turisti, il cui numero ha registrato un netto calo dopo la rivolta nel 2011, con un duro colpo per l'economia. Le crociere sul Nilo, una delle grandi attrazioni turistiche dell'Egitto, erano state bloccate fra il Cairo e Luxor nel 1994 a causa di rischio attentati. Sono proseguite, tuttavia, sul tratto di fiume tra Luxor e Assuan, le due principali località turistiche dell'Alto Egitto.La rivolta che ha provocato la caduta nel 2011 del presidente Hosni Mubarak ha dato un freno al turismo, settore vitale dell'economia. Nel primo trimestre di quest'anno, 2,5 milioni di turisti hanno visitato l'Egitto, con un aumento del 32% rispetto allo stesso periodo del 2011. Tuttavia, questo dato riflette un calo del 27,8% rispetto ai primi tre mesi del 2010. (ANSA-AFP).

venerdì 24 agosto 2012

TIRAN, L'ISOLA ROSA



L’isola di Tiran si trova di fronte alla costa di Sharm El Sheikh ed è una delle zone più belle e incontaminate del Mar Rosso.
L’isola, è completamente spoglia e disabitata è stata per molto presidio militare e nelle sue vicinanze si trovano quattro reef corallini (Jackson, Woodhouse, Thomas e Gordon che sono i nomi di quattro famosi cartografi del XIX secolo).
Tiran, che fa parte del parco marino di Ras Mohammed, è una delle mete predilette dei turisti, paradiso per snorkeling ed immersioni a soli 40 minuti da Sharm el Sheikh.

La partenza dagli alberghi varia tra le 8 e le 8,30 del mattino in direzione del porto dove aspetta la barca che traghetterà per l’intera giornata la comitiva di turisti accompagnati dalla guida, dal personale di bordo e spesso da un cameraman che filmerà l’intera giornata.Le soste per lo snorkeling sono solitamente tre e durante la giornata (soprattutto nei mesi più caldi) è facile imbattersi nei delfini che accompagneranno le barche per lunghi tratti. 


La prima sosta, dopo circa un’ora di navigazione, è vicino al relitto del Thistlegorm, enorme nave mercantile adagiata sul fondo marino ad una profondità di circa 30-35 metri. Qui la vita marina è davvero ricca, grazie anche alle correnti presenti nella zona e si possono ammirare moltissime specie di pesci senza nessuna difficoltà.

Proprio per la presenza in questa zona di correnti è consigliabile l’uso delle pinne per rendere più agevole lo snorkeling.

Tra le migliaia di specie marine sicuramente vi imbatterete nei tipici pesci di barriera come il pesce farfalla, il pesce napoleone, le cernie, i pesci angelo e i pesci leone che nuotano indisturbati tra i coralli colorati. E poi troverete stelle di mare, ricci di mare, razze e … chissà … se siete un po’ fortunati potrete imbattervi nelle tartarughe!

La seconda tappa di snorkeling è di solito prevista i fronte alla bianca spiaggia dell’Isola di Tiran che potrete raggiungere anche a nuoto per qualche minuto di relax. Non dimenticate mai che l’isola fa parte del parco marino di Ras Mohammed dove regole severe devono essere rispettate. Quindi non raccogliete coralli o conchiglie perché potreste incorrere in gravi sanzioni.

Dopo le fatiche dello snorkeling è prevista la sosta in mare per il pranzo dove vi verranno serviti gustosi e semplici piatti preparati dai cuochi egiziani sulla barca, mentre le bevande sono a vostra disposizione tutta la giornata.

Alla fine del pranzo la barca purtroppo riprenderà la navigazione verso il porto di Sharm el Sheikh, anche se durante il rientro è prevista la terza tappa di snorkeling che vi consentirà di scattare le ultime foto e catturare il riflesso rosa che colora l’Isola di Tiran al calare del sole.


La giornata in barca è finita, sono sicura che vi porterete negli occhi e nel cuore la moltitudine di colori e di emozioni che vi regala l’Isola di Tiran.
Ora non resta altro che rientrare in hotel con il bus, in attesa, magari, di affrontare una nuova scoperta in un’altra escursione a Sharm el Sheikh.


Telefono:   (002) 0128 1362911

Email:         emad64@libero.it
                    sharmpertutti@gmail.com
Facebook: Escursioni Watersport Sharm el Sheikh Land of Dolphins
Sito web:   per il collegamento diretto al sito clicca quiSkype:        samacloe  

venerdì 10 agosto 2012

PETRA: 200 ANNI DALLA RISCOPERTA DELLA CITTA' ROSA




Agosto 1812, un viaggiatore e studioso svizzero, Johann Ludwig Burckhardt, dopo avere avuto notizie dell’esistenza di una Città Perduta, fingendosi un pellegrino desideroso di sacrificare una capra  sulla tomba del profeta Aronne, in cima al colle di Haroun dalla parte opposta della Città Perduta si fece accompagnare da un guida locale attraverso il deserto del Wadi Rum.

Johann Ludwig Burckhardt, conosciuto nei paesi arabi come un mercante arabo dal nome di Sheikh Ibrahim Ibn Abdallah, ebbe così la possibilità il 22 agosto 1812 di visitare il sito senza però potersi fermare né prendere appunti o effettuare disegni.
Al suo rientro dalla Città Perduta portò la notizia tra gli occidentali che risiedevano in tutto il Medio oriente e ne scrisse nel suo libro intitolato Travels in Syria and the Holy Land, pubblicato però nel 1823, cinque anni dopo la sua morte.

Da quel momento sono iniziate le missioni archeologiche che durano ancora oggi e che hanno potuto portare alla luce soltanto una piccola parte degli immensi tesori di questa città nascosta.

Petra, chiamata anche la città rosa per il colore delle sue pareti e dei suoi palazzi, è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO il 6 dicembre 1985 e dal 1993 la zona circostante è  parco nazionale archeologico. Ultimo riconoscimento in ordine di tempo è quello del 2007, quando è stata dichiarata una delle sette meraviglie del mondo moderno.

Il 26 agosto di quest’anno inizieranno i festeggiamenti dei duecento anni della riscoperta di Petra che comprenderanno molti festival,  esposizioni in gallerie d’arte, libri, concerti e rievocazioni storiche e letterarie.

Riassumervi la storia di Petra sarebbe un’impresa colossale ed è per questo che vi rimandiamo alla pagina di wikipedia dedicata proprio a Petra dove potrete trovare tutte le notizie storiche e geografiche .

mercoledì 1 agosto 2012

UN FARAONE SUL PODIO OLIMPICO


Non potevo non celebrare una storica impresa di un atleta egiziano alle Olimpiadi di Londra ed è per questo che ho deciso di postare questo articolo apparso su internet:


L’Egitto nel fioretto, un fatto storico
Fonte: www.altrenews.com by Gianfranco Della Valle

Sicuramente, la medaglia d'argento conquistata ieri alle Olimpiadi di Londra dall'egiziano Alaaeldin Abouelkassem è un fatto storico per la scherma e per lo sport africano. Si tratta della prima medaglia olimpica nella scherma per il continente africano.
Un'impresa quella del giovane egiziano (ha 21 anni ed è studente di ingegneria informatica ad Alessandria d'Egitto) che ha dell'incredibile. Per giungere alla meritata finale ha dovuto affrontare, e battere, avversari del calibro del tedesco Peter Joppich (tre volte campione del mondo) e l'italiano Andrea Cassarà, fresco vincitore della Coppa del Mondo e numero uno del ranking mondiale. In particolare la vittoria con Andrea Cassarà (mi perdonerà l'amico Massimo Omeri, maestro di Andrea) è stata la svolta che ha dato sicurezza e fiducia al giovane egiziano che è approdato alla finale battendo il sud-coreano Byungchul Choi. Poi in finale si è arreso, 15 a 13, dal cinese Sheng Lei.

Abouelkassem, che ha dedicato la vittoria al padre scomparso solo pochi mesi fa, è giunto alle Olimpiadi grazie ad un progetto nazionale per giovani sportivi voluto dal governo egiziano.

Nel fioretto maschile l'Egitto è la 17° nazione a salire sul podio nella storia delle Olimpiadi. In questa speciale classifica è la Francia, con 27 medaglie (10 di oro) a fare da padrone, seguita dall'Italia con 20 medaglie (8 di oro) e dall'URSS/Russia con 7 medaglie. Oltre alle nazioni europee (Germania, Ungheria, Polonia, Belgio, Romania, Grecia e Austria), sono salite sul podio del fioretto maschile solo gli Stati Uniti e Cuba per il continente americano e la Corea del Sud, il Giappone e la Cina per l'Asia.

L'impresa di Allaeldin rappresenta quindi un fatto storico per uno sport che lentamente allarga i suoi confini verso paesi emergenti. Un successo africano che segnerà sicuramente il futuro della scherma nel continente. Per quanto riguarda l'Egitto, come qualcuno ha giustamente voluto sottolineare, vi è anche un remoto zampino italiano. Infatti nel periodo 1949-1962 ad insegnare in Egitto e guidare la nazionale egiziana di scherma vi era stato il maestro livornese Livio Di Rosa (che riuscì a portare la squadra egiziana del fioretto maschile al 4° posto alle Olimpiadi di Helsinki nel 1952). Quando lasciò l'Egitto - il "burbero" Livio come veniva amichevolmente definito - andò ad insegnare in un nuovo Circolo di Scherma a Mestre (terraferma di Venezia) dove nei trent'anni che vi lavorò (Di Rosa è scompraso a 80 anni nel settembre 1992) creò una delle più importanti scuole di fioretto del mondo (quella delle medaglie olimpiche Dal Zotto, Numa, Borella, Cipressa, Vaccaroni, Bortolozzi e Zennaro, per intenderci). Oggi quel Circolo, che festeggia i 60 anni di vita porta il nome del grande maestro. Per inciso, Massimo Omeri (il maestro di Andrea Cassarà) è stato allievo da atleta e da tecnico di Livio Di Rosa, così come Giovanni Bortolaso (maestro di Arianna Errigo, recente argento nel fioretto femminile).

La medaglia di Alaaeldin Abouelkassem è anche la prima africana "non bianca" di questa Olimpiade. Ed è giunta lo stesso giorno di un'altro incredibile successo africano nel nuoto, quello del sudafricano Chad Le Clos che ha vinto i 200 farfalla (a pochi giorni dalla prima medaglia d'oro del Sudafrica sempre nel nuoto) battendo un mostro sacro del nuoto americano e dello sport mondiale, quel Michael Phelps, che da ieri è l'uomo che nella storia ultracentenaria delle olimpiadi ha vinto più medaglie (19 in tre olimpiadi).

sabato 28 luglio 2012

RAMADAN KAREEM




    
Il Ramadan è il nono mese del calendario lunare islamico e non corrisponde al nostro calendario. Ogni anno comincia circa undici giorni prima dell’anno precedente e può durare dai 29 ai 30 giorni.

Quest’anno il Ramadan in Egitto è cominciato venerdì 20 luglio e finirà intorno al 19 agosto.

Il Ramadan simile alla Quaresima per i Cristiani è il mese della purificazione, e in arabo, significa “mese torrido”, mese in cui fu rivelato agli uomini il Corano.

Il Ramadan è il mese del digiuno e della preghiera, sacro per i musulmani, ed è uno dei “cinque pilastri dell’Islam”.

La prima regola del Ramadan è quella di non mangiare né bere dall’alba al tramonto e quando con l’estate come quest’anno, è davvero  molto duro per tutti i credenti. Non tutti però sono obbligati a digiunare. Sono infatti esentati gli anziani, i malati, le donne gravide, i viaggiatori, i minori di undici anni e tutti coloro a cui il digiuno potrebbe portare rischi per la salute.

Vediamo quali sono le regole da rispettare, cosa comporta il non rispettarle e cosa porta la fine del Ramadan.
La prima regola, come abbiamo detto, è il digiuno dall’alba al tramonto e quindi non si mangia e non si beve. Prima dell’alba si fa un pranzo leggero chiamato suhoor, e dopo il tramonto, quando si interrompe l’astinenza (iftar) si cena.
Oltre al digiuno, sempre dall’alba al tramonto l’astinenza essendo anche un atto di  purificazione, sia fisica che morale, vi è l’obbligo di evitare i rapporti sessuali, il fumo, l’alcool (che è comunque sempre proibito), le cattive azioni, le menzogne, le calunnie e i litigi.
Altri obblighi importantissimi per tutti i musulmani sono è la carità verso i poveri e la preghiera, che sono altri due dei cinque pilastri della religione islamica.

Se le regole del Ramadan sono contravvenute in modo volontario i fedeli hanno l’obbligo di rimediare attraverso atti di carità con offerte di cibo o di denaro, o possono prolungare il periodo dell’astinenza anche fino a 60 giorni. Se invece si contravviene in maniera involontaria, il Corano non prescrive nessuna punizione o rimedio, purché subito dopo l’interruzione si riprenda ad osservare le regole del Ramadan.
Il mese di Ramadan comincia con il sorgere della luna nuova e termina con il sorgere della nuova luna il mese successivo ed in momento finirà l’obbligo del digiuno e dell’astinenza.

La fine del Ramadan è sancito da una grande festa chiamata  ‘Id al-Fitr che significa “festa dell’interruzione”. Durante questa festa ci si scambiano regali, ci si veste in maniera elegante con vestiti nuovi e si torna a mangiare e a bere normalmente.

Cosa comporta il Ramadan per i turisti che soggiornano a Sharm el Sheikh in questo periodo? Non mangiare, bere e fumare non è assolutamente un atteggiamento indispensabile per i turisti occidentali che non sono tenuti a rispettare delle regole che non gli appartengono. In questo periodo ai turisti si chiede solo un po’ di buon senso e di rispetto per le persone che praticano il Ramadan che è sempre e comunque alla base della sana e rispettosa convivenza tra gli esseri umani!!!!.